Alice nella Città 2026, guida al programma: Wildwood apre, Susan Sarandon, Jeremy Renner e Barry Keoghan tra gli ospiti

Dal 13 al 25 ottobre la XXIV edizione di Alice nella Città porta a Roma dodici film nel Concorso Internazionale, otto titoli in Panorama Italia, cortometraggi, serie, animazione, restauri e incontri. Il Teatro Sistina entra tra le sedi del festival, mentre Susan Sarandon accompagnerà The Accompanist e Jeremy Renner sarà protagonista di una masterclass.

Alice nella Città torna a Roma dal 13 al 25 ottobre 2026 e presenta un programma che allarga ulteriormente il perimetro del festival dedicato alle nuove generazioni. La XXIV edizione, diretta da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, riunisce dodici lungometraggi nel Concorso Internazionale, otto film in Panorama Italia, proiezioni speciali, cinque titoli di Sintonie, 40 cortometraggi, serie, animazione, un restauro e gli appuntamenti diffusi di Fuori Sala. Il programma è stato presentato il 24 settembre, a poche settimane dall’apertura.

La novità non riguarda soltanto i titoli. Alice sposta una parte consistente delle proprie attività verso il centro di Roma: il Teatro Sistina entra tra le sedi insieme all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, al Cinema Adriano e al Cinema 4Fontane. È una scelta che accompagna il ritorno di Fuori Sala e costruisce un asse tra le sale, via Veneto e gli spazi del centro storico.

Wildwood apre il festival al Teatro Sistina

L’apertura cinematografica è affidata il 14 ottobre a Wildwood – I segreti del bosco proibito di Travis Knight, presentato come Evento Speciale fuori concorso al Teatro Sistina. Il film segna il ritorno sul grande schermo della LAIKA e porta in stop motion il romanzo fantasy di Colin Meloy illustrato da Carson Ellis. L’uscita nelle sale italiane è prevista il 22 ottobre con Notorious Pictures.

La storia segue Prue McKeel, adolescente che entra nel bosco proibito dopo il rapimento del fratellino da parte di uno stormo di corvi. Nel viaggio la accompagna il compagno di scuola Curtis, dentro un mondo popolato da animali parlanti, banditi e fazioni in conflitto. L’immaginario fantastico incontra così alcuni dei temi che attraversano anche il resto della selezione di Alice: crescita, responsabilità, identità e rapporto con ciò che non si conosce ancora.

Al film sarà legata anche The Wildwood Sigil Tree, installazione immersiva creata da LAIKA e portata a Roma per Fuori Sala, che permetterà al pubblico di entrare nell’universo visivo costruito per il lungometraggio.

Il Concorso Internazionale attraversa adolescenza, famiglia e appartenenza

I dodici film del Concorso arrivano da Europa, Stati Uniti, Asia, Oceania e America Latina. Più che cercare un unico modello di cinema per ragazzi, la selezione si concentra sui momenti in cui un equilibrio cambia: il rapporto con i genitori, il corpo, una perdita, la scoperta della propria identità o l’appartenenza a una comunità. Relazioni, eredità, desiderio e idea di futuro diventano così alcuni dei fili che attraversano il concorso.

Tra i nomi già riconoscibili c’è Kantemir Balagov, che con Butterfly Jam entra nella comunità circassa di Newark. Nel cast figurano Talha Akdogan, Barry Keoghan, Riley Keough e Harry Melling. Keoghan è atteso a Roma per accompagnare il film.

Sandra Wollner porta invece Everytime, viaggio familiare verso Tenerife dopo una perdita, mentre l’italiano Agostino Ferrente presenta in prima mondiale Selfie – Lato B, costruito a partire dal materiale rimasto fuori da Selfie. L’animazione entra in gara con Il corsetto di Louis Clichy e We Are Aliens di Kohei Kadowaki.

Il quadro completo dei due concorsi principali è questo:

  • Concorso Internazionale – Big Girls Don’t Cry, regia di Paloma Schneideman, con Ani Palmer, Noah Taylor e Rain Spencer. Opera prima, anteprima italiana.
  • Concorso Internazionale – Butterfly Jam, regia di Kantemir Balagov, con Talha Akdogan, Barry Keoghan, Riley Keough e Harry Melling. Anteprima italiana.
  • Concorso Internazionale – Everytime, regia di Sandra Wollner, con Birgit Minichmayr, Tristán López, Lotte Shirin Keiling e Carla Hüttermann. Anteprima italiana.
  • Concorso Internazionale – Extra Geography, regia di Molly Manners, con Marni Duggan, Galaxie Clear e Ilya Sundarsing McKaig. Opera prima, anteprima italiana.
  • Concorso Internazionale – Gabin, regia di Maxence Voiseux, con Gabin Jourdel, Patricia Jourdel e Dominique Jourdel. Opera prima, anteprima italiana.
  • Concorso Internazionale – La Gradiva, regia di Marine Atlan, con Colas Quignard, Suzanne Gerin, Mitia Capellier e Antonia Buresi. Opera prima, anteprima italiana.
  • Concorso Internazionale – Il corsetto, regia di Louis Clichy. Il film d’animazione segue un bambino costretto a confrontarsi con un corpo che gli impone nuove regole. Opera prima e anteprima italiana.
  • Concorso Internazionale – Mala Bèstia, regia di Bàrbara Farré, con Maria Schwinning, Iria del Río, Roger Casamajor e Irene Balmes. Opera prima, anteprima italiana.
  • Concorso Internazionale – Selfie – Lato B, regia di Agostino Ferrente. Documentario italiano-svizzero presentato in prima mondiale.
  • Concorso Internazionale – The Accompanist, esordio alla regia di Zach Woods, con Susan Sarandon, Everly Carganilla e Aubrey Plaza. Anteprima italiana.
  • Concorso Internazionale – The Meltdown, regia di Manuela Martelli, con Maya O’Rourke, Maia Rae Domagala, Saskia Rosendahl e Jakub Gierszal. Anteprima italiana.
  • Concorso Internazionale – We Are Aliens, regia di Kohei Kadowaki, con Ryota Bando e Amane Okayama. Opera prima d’animazione, anteprima italiana.
  • Panorama Italia – Idda, regia di Irene Dionisio, con Tecla Insolia, Romana Maggiora Vergano e Giuseppe De Domenico. Anteprima internazionale e film d’apertura della sezione.
  • Panorama Italia – È un mondo difficile, opera prima di Federico Mottica, con Elena Funari, Francesco Castellaneta, Francesca Antonini, Elia Nuzzolo, Claudio Bigagli e Antonio Bannò. Prima mondiale.
  • Panorama Italia – Figli perduti, opera prima di Lorenzo Chierici, con Matteo Oscar Giuggioli, Andrea Dodero, Alessandro Gassmann, Giaime Mula e Cissè Malich. Prima mondiale.
  • Panorama Italia – FÖA – C’era una volta il futuro, opera prima di Margherita Ferrari, con Gaia Ravina, Gabriele Falsetta, Clara Tramontano, Iker Urgoiti, Elena Arvigo e Fulvio Pepe. Anteprima internazionale.
  • Panorama Italia – Il caffè, documentario di Giulio Pettenò con la partecipazione di Isabella Ferrari e Valerij Ravagnin. Prima mondiale.
  • Panorama Italia – Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra, opera prima di Pierluca Di Pasquale, con Sara Ciocca, Anita Serafini, Antonia Truppo, Barbara Chichiarelli, Valentina Cervi, Geppi Cucciari ed Ema Stokholma. Prima mondiale.
  • Panorama Italia – Senza chiedere permesso, opera prima di Giacomo Mazzariol, con Nicole Bellisario, Aurora Giovinazzo, Milena Mancini e Giorgio Montanini. Prima mondiale.
  • Panorama Italia – Fabulaetiem, documentario e opera prima di Vittorio Antonacci. Prima mondiale.

Idda apre Panorama Italia, dal G8 di Genova alle nuove forme di autonomia

A inaugurare Panorama Italia sarà dunque Idda, secondo lungometraggio di Irene Dionisio, già passato dal Toronto International Film Festival. Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano interpretano due amiche d’infanzia che si ritrovano per affrontare insieme l’ascesa dell’Etna. Il vulcano diventa lo spazio nel quale riaprire una relazione e misurare ciò che il tempo ha modificato.

Nella stessa sezione FÖA – C’era una volta il futuro riporta lo sguardo alla Genova del G8 del 2001, mentre Senza chiedere permesso segna l’esordio alla regia dello scrittore Giacomo Mazzariol. Figli perduti mette insieme Matteo Oscar Giuggioli, Andrea Dodero e Alessandro Gassmann; l’opera prima di Pierluca Di Pasquale parte invece dalla graphic novel di Ratigher per osservare adolescenza e amicizia femminile.

Fuori concorso, le Proiezioni Speciali di Panorama Italia comprendono L’elisir d’amore di Andrea Brusa, Parla con me di Sophie Chiarello, Se ami qualcuno dillo di Marco Bonini, Un altro giorno insieme di Alessandro Guida e il documentario Carmelo – Dalla porta di Dozier alla porta del Notorious di Corrado Rizza.

Susan Sarandon con The Accompanist, Jeremy Renner in masterclass

Susan Sarandon accompagnerà a Roma The Accompanist insieme al regista Zach Woods. Il film mette al centro il rapporto tra una bambina affidata a una nuova famiglia e una donna attraversata dalla perdita. Sarandon riceverà inoltre il Womenland Award 2026 il 13 ottobre, in occasione dell’apertura di Fuori Sala.

La linea Womenlands coinvolgerà anche Carmen Consoli e Giovanna Mezzogiorno, mentre Jeremy Renner sarà protagonista di una masterclass dedicata al mestiere dell’attore e riceverà il Premio Speciale della Giuria Giovani. L’incontro toccherà anche My Next Breath: A Memoir, nel quale Renner ha raccontato il percorso successivo all’incidente del 2023.

Con Butterfly Jam arriverà invece Barry Keoghan, inserendo nel programma un altro incontro tra una figura già affermata e quella parte del festival costruita intorno alla scoperta di nuovi autori e interpreti.

Se domani non torno e le Proiezioni Speciali

Tra i titoli condivisi con la Festa del Cinema di Roma figura Se domani non torno di Paola Randi, liberamente ispirato a Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia di Gino Cecchettin con Marco Franzoso. Nel cast Filippo Timi, Tecla Bossi, Sabrina Martina e Tommaso Allione. Il film parte dalla scomparsa e dal femminicidio di Giulia Cecchettin per seguire la famiglia e il modo in cui il dolore privato si trasforma in un impegno pubblico contro la violenza di genere.

Le Proiezioni Speciali comprendono anche Alberi erranti di Salvatore Mereu, Low Expectations di Eivind Landsvik, Lucy Lost di Olivier Clert, Les Roches Rouges di Bruno Dumont, The Incomer di Louis Paxton e Making Marie Antoniette di Eleanor Coppola.

Quest’ultimo nasce dal materiale realizzato da Eleanor Coppola durante la lavorazione di Marie Antoinette. In occasione dei vent’anni del film di Sofia Coppola, quelle immagini sono state montate in un documentario che entra nel processo creativo, nel lavoro della costumista Milena Canonero e nel rapporto tra Eleanor e la figlia regista. La voce di Eleanor Coppola è affidata a Diane Lane.

Sintonie porta a Roma cinque film passati da Venezia

Prosegue anche Sintonie, linea nata dal dialogo con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per rimettere in circolazione presso il pubblico più giovane alcuni titoli presentati al Lido. La selezione 2026 comprende 15/18 (A Place to Heal), A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra, Eklipse, I Matter e The Color of the Sun.

I film affrontano territori molto diversi. Eklipse di Manuel Wetscher torna al 1999 per osservare attraverso due ragazzi i tabù legati all’AIDS e all’esclusione sociale; I Matter di Alina Șerban segue una giovane rom che lascia l’orfanotrofio e viene ammessa all’università per studiare recitazione. The Color of the Sun di Xavier Tera porta invece due adolescenti cresciuti su fronti differenti a incontrarsi a Okinawa, interrogando appartenenza e identità.

In A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra di Jacqueline Lentzou, una quindicenne attraversa una giornata apparentemente ordinaria finché l’incontro con una compagna apre una possibilità inattesa di relazione.

Onde Corte, 40 cortometraggi e il ritorno di Maicol

Onde Corte raccoglie complessivamente 40 cortometraggi distribuiti tra Concorso Internazionale, Panorama Italia, Academy, fuori concorso e Proiezioni Speciali. Il programma breve trova quest’anno uno spazio più visibile nel festival e comprende animazione, fiction, cinema sperimentale e lavori provenienti dalle scuole.

Tra i titoli in programma compaiono The Comet di Julie Charette, City of Owls di Zhenia Kazankina, As a Cure di Dorothea Sing Zhang, Cielo Inferior di Valeria Gaudieri e, nella sezione Academy, Lady Anna, Scogli e Mara.

La sezione Quei Ragazzi, dedicata al rapporto tra nuove generazioni e cinema del passato, propone invece Maicol di Mario Brenta, film del 1988 presentato a partire da una copia positiva 35 mm conservata nell’Archivio Rai e scansionata in 2K nel 2025. Al centro c’è un bambino di cinque anni che osserva il mondo attraverso un’immaginazione nutrita anche dal cinema.

Serie, Disney e gli eventi di Fuori Sala

La serialità passa innanzitutto da Una piccola formalità di Davide Marengo, con Pilar Fogliati, Lorenzo Richelmy, Alessio Boni e Carlotta Natoli, e dalla docuserie Strade Maestre – La scuola in cammino, che segue otto adolescenti impegnati in un intero anno scolastico itinerante attraverso l’Italia.

Il programma si estende poi a Fuori Sala con LOL Halloween Special, la seconda stagione di Stucky, con Giuseppe Battiston, La promessa di Patrizio e Family Blend, miniserie diretta da Francesca Scorsese che coinvolge nel cast Martin Scorsese, Jason Biggs e Adrien Brody.

Disney porta invece l’evento speciale Hexe: Il Regno delle Streghe, accompagnato da una masterclass con la produttrice premio Oscar Yvett Merino.

Fuori Sala prenderà il via già il 13 ottobre e farà del centro di Roma una parte del programma. Tra gli interventi annunciati c’è Legarsi all’arte, opera urbana di Jacopo Della Rocca: dalle 20 all’una di notte fasci luminosi collegheranno via Margutta, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo e altri luoghi del centro.

Alice nella Città 2026: sedi e biglietti

Le proiezioni e gli incontri di Alice nella Città si distribuiranno tra Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Teatro Sistina, Cinema Adriano e Cinema 4Fontane, insieme agli spazi coinvolti da Fuori Sala.

Il biglietto singolo costa 8 euro e il ridotto 5 euro. Il Festival Pass è proposto a 60 euro, 40 in versione ridotta, mentre il Weekend Pass costa 25 euro, 15 ridotto. Sono previste riduzioni per under 18, studenti universitari e over 65, mentre l’ingresso è gratuito per i bambini sotto i sei anni. Le vendite partiranno a ottobre.

Con il programma 2026 Alice nella Città continua così a usare le nuove generazioni non come una categoria anagrafica da isolare, ma come punto di osservazione. Il Concorso, Panorama Italia, i corti, il recupero di Maicol, le masterclass e l’espansione verso il centro di Roma costruiscono percorsi differenti intorno alla stessa domanda: come cambia uno sguardo quando deve confrontarsi con un mondo che non offre più risposte già pronte.

Autore

  • Angelo Costanzo

    Giornalista Professionista iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio e Fotoreporter. Si occupa di cinema, televisione, musica, spettacolo, arte e cultura. Da anni racconta eventi, festival, produzioni cinematografiche e musicali e protagonisti del mondo dell’intrattenimento attraverso articoli, recensioni, approfondimenti e reportage video e fotografici. Editore e curatore di FilmSerieCanzoni.it