VerticalMovie 2026, il cinema verticale cresce: film e serie, talent e academy

Dal 29 settembre al 1° ottobre la nona edizione del VerticalMovie, il festival dedicato al formato 9:16, porta alla Casa del Cinema di Roma proiezioni, incontri e formazione. Tra le novità VerticalTalent, l’apertura alla serialità e il lancio della VerticalMovie Academy.

Ideato e diretto da Salvatore Marino, prodotto da Cinelook, il festival nato nel 2018 continua a costruire la propria identità attorno al formato 9:16, considerato non come semplice adattamento allo schermo dello smartphone ma come scelta di composizione e di racconto.

È su questa distinzione che si concentra anche il claim dell’edizione, “Il cinema guarda in alto”: il verticale viene affrontato come linguaggio da sviluppare attraverso regia, scrittura e tecnica, mentre l’espansione delle produzioni pensate per dispositivi mobili apre il programma a forme che vanno dal cortometraggio alle serie.

Una delle principali novità del 2026 è VerticalTalent Powered by Canon, che affianca le sezioni già presenti in concorso: Vertical Voices, dedicata a diritti umani, uguaglianza di genere, comunità LGBTQ+, minoranze etniche e disabilità; Vertical Open, a tema libero; Vertical Green, rivolta ad ambiente e sostenibilità; Vertical AI, riservata alle opere realizzate attraverso l’intelligenza artificiale.

VerticalTalent nasce però con una struttura diversa dalla semplice sezione competitiva. Infatti, non è solo una sezione ma un percorso pratico di alta formazione dedicato a creativi emergenti desiderosi di esplorare le potenzialità narrative del cinema verticale: a seguito di una masterclass ad hoc, i 5 filmaker selezionati hanno infatti realizzato la propria opera utilizzando gratuitamente la Canon EOS C50.

Altra novità del VerticalMovie 2026 è l’apertura alle serie: e proprio tra i 5 vincitori del VerticalTalent troviamo, ad esempio, un vertical drama in 24 episodi prodotto da Pier Giorgio Bellocchio (Mompracem) e scritto e diretto da Franco Bertini che vede nel cast Emanuela Rossi, Marco Cesare, Marco Manusso e la voce di Francesco Pannofino.

Tra i cinque progetti di VerticalTalent compare infatti un vertical drama in 24 episodi prodotto da Pier Giorgio Bellocchio per Mompracem, scritto e diretto da Franco Bertini. Nel cast ci sono Emanuela Rossi, Marco Cesare e Marco Manusso, con la voce di Francesco Pannofino.

È uno dei segnali più chiari della direzione scelta da VerticalMovie: il formato verticale non viene più circoscritto al corto o alla sperimentazione, ma si misura con strutture narrative seriali e con modelli produttivi che guardano direttamente al consumo audiovisivo su dispositivi mobili.

«Il verticale è un linguaggio d’autore, non l’orientamento accidentale di un dispositivo, ma una scelta di composizione, dove l’altezza sfida la larghezza, il corpo sfida l’orizzonte, l’intimità sfida il panorama», sostiene Salvatore Marino, che individua proprio nel 2026 il passaggio da un formato ormai diffuso a una professionalità da costruire. Il festival diventa così anche uno spazio nel quale discutere cosa distingua un’opera pensata per il 9:16 da un contenuto semplicemente adattato allo smartphone.

La formazione attraversa tutte e tre le giornate.

Il festival si apre martedì 29 settembre alle 15 con la masterclass La grammatica del cinema verticale, condotta dai registi Aldo Iuliano e Giuliano Giacomelli, docenti della DAM Academy. L’incontro affronta composizione e regia in 9:16 partendo dall’uso quotidiano dello smartphone, ma applicandovi strumenti e regole propri del linguaggio cinematografico.

Alle 16.30 sarà la volta di Scuole contro il razzismo, con la proiezione sul grande schermo verticale dei lavori realizzati da studenti delle scuole medie. Dalle 17.45 fino a mezzanotte inizieranno invece le proiezioni internazionali delle sezioni Vertical Voices e Vertical Open, tra cortometraggi, videoclip, documentari e sperimentazioni.

Il rapporto con le nuove generazioni torna nell’ultima giornata con Lo schermo in tasca, panel dedicato alla dipendenza dai social media e al benessere digitale. L’incontro, in programma il 1° ottobre alle 15 e condotto da Annamaria Esposito, coinvolgerà Ada Lentini, Tiziana Biolghini, il creator Riccardo Cotumaccio e Giorgio Secli di The Offline Club.

Il punto di partenza è lo stesso che attraversa gran parte del festival: lo smartphone è ormai uno degli strumenti principali attraverso cui i ragazzi consumano e producono immagini. La questione diventa quindi come trasformarlo da dispositivo utilizzato passivamente a mezzo di espressione consapevole.

Mercoledì 30 settembre il programma si apre alle 15 con Dialoghi verdi sul cinema. Marco Gisotti, direttore dell’Osservatorio Spettacolo e Ambiente, e la giornalista ambientale Letizia Palmisano discuteranno il rapporto tra industria audiovisiva e sostenibilità.

Alle 16.30 David Metalli, Senior Product Business Developer, guiderà la masterclass Canon collegata a VerticalTalent, durante la quale saranno presentate le cinque opere selezionate dal progetto.

Dalle 19 a mezzanotte il festival torna alla competizione internazionale con la serata principale dedicata alla proiezione dei lavori in concorso, accompagnati dagli autori e da momenti di confronto con il pubblico.

La giornata conclusiva del 1° ottobre porta al centro del programma anche il rapporto tra cinema e musica.

Alle 16.45 Guido De Angelis ripercorrerà il lavoro degli Oliver Onions, il duo fondato insieme al fratello Maurizio e legato a una lunga stagione di colonne sonore per cinema e televisione.

Dai film con Bud Spencer e Terence Hill alla sigla di Sandokan, l’incontro permette al festival di spostare momentaneamente lo sguardo dal formato dello schermo a un’altra componente decisiva della costruzione audiovisiva: la musica.

A condurre sarà Massimo Cervelli, con l’intervento del giornalista Gianluca Croce.

Alle 18.15 del 1° ottobre il programma guarda invece alla storia del cinema italiano con Silvia Scola, sceneggiatrice e presidente della giuria di VerticalMovie 2026.

A dieci anni dalla scomparsa di Ettore Scola, l’incontro ripercorrerà il lavoro del regista attraverso il punto di vista della figlia, che ha collaborato con lui in diverse opere.

La conversazione sarà moderata da Massimo Cervelli con il contributo di Walter Veltroni.

Il passaggio da Ettore Scola al cinema verticale contemporaneo crea uno dei contrasti più interessanti del programma: da una parte un autore che ha attraversato decenni di cinema italiano e la sua trasformazione industriale, dall’altra un festival nato attorno a uno schermo che solo pochi anni fa difficilmente sarebbe stato considerato uno spazio cinematografico.

La cerimonia di premiazione inizierà giovedì 1° ottobre alle 20, condotta da Jennifer Mischiati e Salvatore Marino. La giuria è presieduta da Silvia Scola e comprende, tra gli altri, il compositore Fabrizio Fornaci.

La chiusura coinciderà con il lancio della VerticalMovie Academy, nuovo progetto dedicato alla formazione nel racconto audiovisivo destinato agli schermi verticali.

Autore

  • Angelo Costanzo

    Giornalista Professionista iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio e Fotoreporter. Si occupa di cinema, televisione, musica, spettacolo, arte e cultura. Da anni racconta eventi, festival, produzioni cinematografiche e musicali e protagonisti del mondo dell’intrattenimento attraverso articoli, recensioni, approfondimenti e reportage video e fotografici. Editore e curatore di FilmSerieCanzoni.it