Il primo Festival di Sanremo diretto da Stefano De Martino andrà in onda dal 16 al 20 febbraio con 24 artisti. Tutti saranno sul palco nelle cinque serate, mentre cover e performance avranno classifiche autonome. Il venerdì verrà scelto il rappresentante italiano all’Eurovision e debutta il voto online su RaiPlay.
Cinque serate, 24 artisti in gara, tre competizioni distinte e una finale nella quale il pubblico avrà un peso decisivo. Il nuovo regolamento di Sanremo 2027 definisce la struttura del primo Festival affidato alla direzione artistica di Stefano De Martino, in programma al Teatro Ariston dal 16 al 20 febbraio 2027.
Il cambiamento più evidente riguarda l’organizzazione delle serate. Tutti i concorrenti torneranno sul palco ogni sera, ma non tutto ciò che accadrà all’Ariston contribuirà alla classifica generale. La gara principale sarà affiancata dalla Serata delle Cover e dalla nuova Serata Performance, che avrà un compito preciso e separato dalla vittoria del Festival. Sarà infatti quella serata a individuare l’artista designato dalla Rai per rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2027.
De Martino ha sintetizzato così la nuova architettura durante la conferenza stampa del 21 settembre negli studi Rai di Milano. Martedì, mercoledì e sabato appartengono alla gara di Sanremo, giovedì alle cover e venerdì alla performance per Eurovision. In sostanza, ha spiegato, saranno tre gare regolamentate in modi diversi.
Sanremo 2027 avrà 24 artisti e resteranno 24
Il numero dei concorrenti è fissato a 24. Ventitré saranno scelti e invitati direttamente dal direttore artistico, mentre il ventiquattresimo posto spetterà di diritto al vincitore di Sarà Sanremo 2026. La gara avrà una sola categoria.
Su questo punto De Martino ha voluto essere particolarmente netto. «Resteranno 24», ha assicurato, spiegando che l’intero impianto è stato costruito per «dare spazio, tempo e mezzi a tutti».
La scelta è importante anche per comprendere il resto del regolamento. Non ci saranno infatti serate nelle quali metà cast resta fuori dalla gara. I 24 artisti sono previsti sul palco martedì, mercoledì, giovedì per le cover, venerdì per le performance e nuovamente sabato per la finale.
Le proposte artistiche potranno arrivare alla Rai entro il 23 novembre 2026. Il regolamento prevede che i nomi scelti possano essere resi noti a partire dal 29 novembre.
Martedì 16 febbraio si ascoltano tutte le 24 canzoni
La prima serata, martedì 16 febbraio, presenta immediatamente l’intero cast. I 24 artisti eseguiranno per la prima volta le rispettive canzoni in gara.
A votare saranno la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e la Giuria Popolare, cioè il pubblico attraverso televoto e voto online.
Ai fini del risultato della serata, la Sala Stampa avrà un peso del 67%, mentre alla Giuria Popolare spetterà il 33%.
De Martino ha spiegato che l’ingresso del pubblico fin dalla prima sera serve anche a ottenere subito il «polso di chi guarda da casa», evitando di lasciare la prima parte della competizione esclusivamente alle giurie professionali.
Mercoledì 17 febbraio tornano tutti gli artisti e cambiano i giurati
Anche nella seconda serata, mercoledì 17 febbraio, verranno eseguite tutte le 24 canzoni.
A cambiare sarà la composizione del voto. Questa volta il 67% spetterà alla Giuria delle Radio e il restante 33% alla Giuria Popolare.
I risultati delle prime due serate non si esauriranno in classifiche provvisorie. Torneranno infatti a pesare il sabato, quando verranno aggregati ai voti della finale per costruire la classifica generale dei 24 concorrenti.
Giovedì 18 febbraio la Serata delle Cover diventa una gara autonoma
Le cover si spostano alla terza serata, giovedì 18 febbraio.
Ogni concorrente dovrà scegliere un brano del repertorio italiano o internazionale pubblicato entro il 31 dicembre 2026 e sarà affiancato da un ospite italiano o straniero proveniente dalla musica o dal mondo dell’arte. La scelta dovrà essere concordata con il direttore artistico e con la Rai.
La serata avrà una propria classifica. Voteranno la Giuria Popolare per il 34%, la Sala Stampa, Tv e Web per il 33% e la Giuria delle Radio per un altro 33%.
Il primo classificato vincerà la Serata delle Cover, ma questo risultato non verrà sommato a quelli della gara principale. È una distinzione sostanziale, perché separa definitivamente il successo della cover dalla corsa per la vittoria di Sanremo.
Le esibizioni potranno durare al massimo quattro minuti, salvo limitate eccezioni motivate da esigenze artistiche.
Venerdì 19 febbraio nasce la Serata Performance
La novità più evidente del regolamento arriva venerdì.
Nella Serata Performance ciascuno dei 24 artisti eseguirà nuovamente la propria canzone, ma potrà modificarne la messa in scena, le modalità interpretative e l’arrangiamento. Il brano dovrà conservare la stessa stesura delle altre serate e ogni variazione dovrà essere concordata con la direzione artistica.
L’obiettivo non sarà soltanto stabilire chi ha realizzato la performance migliore. Il vincitore verrà designato dalla Rai per rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2027.
Anche questa classifica resterà completamente separata da quella di Sanremo.
A decidere saranno due componenti con lo stesso peso. La Giuria Popolare varrà il 50% e un’inedita Giuria Internazionale di Esperti avrà il restante 50%. Quest’ultima sarà composta da professionisti internazionali del mondo della musica e dello spettacolo.
De Martino ha spiegato in conferenza che l’idea è avvicinarsi allo sguardo dell’Eurovision coinvolgendo figure europee dell’intrattenimento, fra produttori, coreografi e altri professionisti.
La conseguenza è nuova per Sanremo. Vincere il Festival e andare all’Eurovision non saranno più necessariamente la stessa cosa. L’artista scelto per la competizione europea potrebbe essere diverso da quello che il sabato sera conquisterà il primo posto a Sanremo.
Sabato 20 febbraio si costruisce la classifica finale
Nella quinta serata i 24 artisti torneranno a eseguire le loro canzoni nella forma ordinaria, senza utilizzare necessariamente la messa in scena preparata per la Performance.
Voteranno nuovamente tutte le principali componenti. La Giuria Popolare peserà per il 34%, Sala Stampa, Tv e Web per il 33% e Radio per il 33%. Questi risultati saranno aggregati a quelli ottenuti durante la prima e la seconda serata.
Da questa classifica emergerà un gruppo formato da almeno tre e non più di cinque artisti. I loro nomi saranno comunicati senza indicare l’ordine di piazzamento.
A quel punto si aprirà una nuova votazione.
Nell’ultima fase voterà soltanto la Giuria Popolare. Il risultato ottenuto dal pubblico avrà un peso del 50% e sarà sommato, per il restante 50%, al risultato accumulato attraverso prima, seconda e quinta serata. Da questo calcolo uscirà il vincitore di Sanremo 2027.
È uno dei passaggi sui quali De Martino ha insistito maggiormente. Il direttore artistico considera il pubblico decisivo soprattutto nell’ultima parte della competizione, ricordando che fuori dall’Ariston sono poi gli ascoltatori a determinare la vita commerciale delle canzoni.
Al televoto si aggiunge il voto online su RaiPlay
Anche la definizione di Giuria Popolare cambia. Non comprende più soltanto il televoto tradizionale, ma anche il Voto Online. Il regolamento rimanda a un documento successivo per le modalità tecniche definitive.
Durante la conferenza stampa Rai ha però anticipato che il nuovo voto sarà disponibile attraverso l’app di RaiPlay e sarà gratuito per gli utenti registrati. La piattaforma offrirà inoltre contenuti aggiuntivi legati al Festival.
Il televoto telefonico non scompare. Le due modalità concorreranno a formare il voto del pubblico, mentre i dettagli del rapporto fra le diverse componenti saranno definiti dal regolamento specifico che Rai pubblicherà prima del Festival.
Le canzoni devono essere inedite e non possono superare i 3 minuti e 30
Il regolamento conferma il requisito della canzone nuova. I 24 brani dovranno essere inediti al momento dell’iscrizione e restarlo fino alla prima esecuzione al Festival. La definizione è piuttosto rigorosa e riguarda sia il brano nel suo complesso sia la musica e il testo.
Sono previste alcune eccezioni per esecuzioni avvenute in ambito strettamente privato, materiali non commercializzati e determinati utilizzi di loop, campionamenti o elementi musicali preesistenti. Il regolamento ammette inoltre, entro limiti precisi, stralci di opere già edite degli stessi autori.
Le canzoni in gara non potranno superare 3 minuti e 30 secondi, salvo eccedenze di pochi secondi giustificate da esigenze artistiche. Per le cover il limite sale a quattro minuti.
Il testo principale dovrà essere in italiano, ma potranno essere utilizzate parole, locuzioni e brevi frasi in dialetto o in altre lingue purché, secondo la valutazione della direzione artistica, non venga meno il carattere complessivamente italiano della canzone.
L’intelligenza artificiale entra nel regolamento
Per la prima volta il regolamento dedica un passaggio specifico all’intelligenza artificiale.
La formulazione scelta è più precisa di un semplice divieto generalizzato. Le canzoni devono essere espressione della creatività umana e non potranno essere utilizzati sistemi di intelligenza artificiale quando il loro intervento sostituisce, altera o snatura il contributo creativo umano nella concezione, nella musica, nei testi o nella realizzazione del brano. Rai e direttore artistico potranno utilizzare strumenti tecnologici per effettuare verifiche.
De Martino ha dato a questa scelta una definizione molto più immediata durante la conferenza. Ha parlato di «intelligenza artigianale», spiegando che il Festival vuole mantenere «molta umanità al centro».
Non si tratta quindi, almeno nella lettera del regolamento, di affermare che qualsiasi utilizzo tecnico dell’AI determini automaticamente l’esclusione. Il limite riguarda il momento in cui la tecnologia finisce per sostituire o snaturare l’apporto creativo dell’autore e dell’artista.
La voce resta dal vivo e torna centrale l’orchestra
Sul palco la parte vocale dovrà essere eseguita dal vivo. Per quella strumentale è previsto l’accompagnamento dell’orchestra Rai, articolata nelle sezioni ritmica, tastiere, fiati, archi e coro.
Potranno essere autorizzati musicisti aggiuntivi e strumentazione personale. Le sequenze audio digitali saranno consentite per suoni, effetti o elementi che non possono essere riprodotti direttamente dall’orchestra, sempre dopo la valutazione della Rai.
La Serata Performance rende questo aspetto ancora più rilevante, perché agli artisti sarà consentito ripensare arrangiamento e messa in scena proprio per costruire una versione differente del brano.
Il Festival che De Martino vuole fotografare nel 2027
Dietro le modifiche regolamentari c’è anche l’idea di Festival espressa dal nuovo direttore artistico durante la sua prima conferenza stampa dedicata a Sanremo.
De Martino ha raccontato di essersi preparato studiando la storia della manifestazione dopo l’annuncio della sua nomina e di affrontare oggi l’incarico con maggiore consapevolezza. Il criterio che indica per la costruzione del cast resta soprattutto quello delle canzoni, senza quote prestabilite per genere musicale, generazione o notorietà.
La frase che sintetizza meglio l’obiettivo riguarda ciò che dovrà restare del Festival una volta spenti i riflettori. De Martino vorrebbe che, riascoltando quelle canzoni negli anni successivi, si potesse riconoscere come suonava la musica italiana nel 2027.
Il nuovo regolamento prova a tradurre questa intenzione in una struttura che concede più occasioni agli stessi 24 artisti e separa tre piani differenti. C’è la gara per vincere Sanremo, c’è una competizione autonoma per le cover e ce n’è una terza che guarda direttamente all’Eurovision. Il pubblico entra fin dalla prima serata e diventa ancora più importante nel passaggio conclusivo.
È questo, più dei singoli cambiamenti presi isolatamente, il tratto che distingue il primo Sanremo di Stefano De Martino.
La conferenza stampa di Stefano De Martino
Nel video di FilmSerieCanzoni.it la presentazione del nuovo regolamento e le parole di Stefano De Martino sul Festival 2027.
