VerticalMovie 2026, ancora un successo. A Bed Story vince la nona edizione del Festival internazionale del cinema verticale

Grande successo per il VerticalMovie 2026, il Festival internazionale del cinema verticale prodotto da Cinelook che si è concluso ieri sera alla Casa del Cinema di Roma con una grande festa tra luci e DJ Set. L’evento ha concluso una giornata intensa di incontri ed un’emozionante cerimonia di premiazione, cui ha partecipato un pubblico numeroso e attento, condotta da Jennifer Mischiati affiancata da Salvatore Marino, ideatore e direttore artistico del Festival.

A Bed Story di Claudio Recenti è il vincitore del VerticalMovie 2026. La nona edizione del festival internazionale dedicato ai video e ai cortometraggi in formato verticale si è conclusa il 1° ottobre alla Casa del Cinema di Roma con la consegna dei premi e una serata finale proseguita oltre la mezzanotte tra incontri e DJ set.

Il riconoscimento principale è andato a un corto costruito attorno a un dispositivo essenziale: una sola inquadratura fissa su un letto matrimoniale. All’interno di quello spazio Recenti segue la storia di una coppia attraversandone spensieratezza, felicità, malattia e guarigione, affidando al tempo e ai cambiamenti che entrano nell’inquadratura il compito di trasformare una situazione apparentemente immobile.

Al filmmaker di Crema, affetto da SMA, è stata assegnata anche una Canon EOS C50, insieme alla giraffa biodegradabile che accompagna i premi del festival. A consegnare il riconoscimento è stata Silvia Scola, presidente della giuria.

Da The Blue Skies of Haru a Life is like Ice Cream: i premi della giuria

Accanto al vincitore assoluto, la giuria ha distribuito riconoscimenti tra regia, sceneggiatura, soggetto, fotografia, montaggio, musica e interpretazione, restituendo una selezione internazionale che attraversa forme narrative e provenienze molto diverse.

Per la miglior regia vince Life is like Ice Cream del pakistano Hamza Baig, ovvero: la vita è un gelato, goditela prima che si sciolga. La miglior serie è un ex equo tra Shangai di Daniel Newman e Unora di Riccardo Riande e Cristiano Malacrino con Fabius De Vivo e Valentina Corti. Ancora un ex aequo per i vincitori per il miglior soggetto: Act 84 di Simone Lucifora e Find my phone di Christopher Jorna e Sean Carrington che si aggiudica anche la menzione speciale per il miglior attore Seán Carrington.

La miglior sceneggiatura è quella del divertente Ugly Tattoo di Jack Sapienza e Angelo Mastrolonardo. Il premio per la miglior fotografia va a The Outsiders Club del kazako Maksat Anuarbekov. Quello per il miglior montaggio va a Não Desvie o Olhar di Lipe Veloso da Silva e Daniel Mendes de Morais e a Dynamic Aidland di Eray Dinc. La miglior colonna sonora è quella di Germano Mazzocchetti in Il Cocktail di Beatrice Simonetti premiata da Cinzia Mascoli. La miglior serie è UNORA di Cristiano Malacrino, Riccardo Riande in ex aequo con Shanghai Sherlock di Gentles, Kiehl, Newman e Wang.

I vincitori delle 5 sezioni del VerticalMovie 2026 sono:

Tipoeing di Boris Eldagnen e Anima di Aurora Moro, premiata dalla consigliera Città Metropolitana di Roma Capitale Tiziana Biolghini, in ex aequo per la VerticalAI. Ex aequo anche per la VerticalVoices in cui trionfano What you see beyond your eyes di Takashi Yamamoto, e The Fair Youth di Florian David Hencher, cui va anche la menzione speciale per la miglior attrice Miyabi. Per la sezione VerticalGreen vince Il Condizionatore di Stefano Dilauro e Davide Salucci che si guadagnano anche una menzione speciale per Affitto, premiati da Fabrizio Fornaci. L’eleganza del gesto di Jean-Luc Servino vince per la sezione VerticalOpen.

Gli incontri più seguiti

Lo schermo in tasca condotto da Annamaria Esposito di Rai News 24 e curato da Laura Rocchi, ha aperto gli appuntamenti in sala dell’ultima giornata del VerticalMovie Festival: all’interessante dibattito sulla dipendenza da smartphone hanno partecipato la dottoressa Ada Lentini, la consigliera Città Metropolitana di Roma Capitale Tiziana Biolghini, il creator digitale Riccardo Cotumaccio e Giorgio Secli di The Offline.

A seguire, oltre un’ora di aneddoti e risate firmati Guido De Angelis, compositore, musicista e produttore, nonché metà degli Oliver Onions, duo fondato con il fratello Maurizio, che davanti a un pubblico divertito e in conversazione con Massimo Cervelli di Rai Radio 2, ha raccontato tanti aneddoti della sua vita tra viaggi, musica, cinema e incontri tratti dal suo libro Il Sognatore, senza sottrarsi all’ironia e, a tratti, ad una contagiosa commozione.

Denso di emozioni l’incontro con la sceneggiatrice Silvia Scola, presidente di giuria del Festival, che assieme all’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e allo stesso Massimo Cervelli, ha ricordato la figura umana e artistica di Ettore Scola, suo padre, a dieci anni dalla scomparsa. Durante il panel è stato anche proiettato un videosaluto di Walter Veltroni.

La grammatica del cinema verticale con Aldo Iuliano e Giuliano Giacomelli docenti della DAM Academy, e Scuole contro il razzismo hanno inaugurato gli appuntamenti in sala nella prima giornata del Festival, che sono proseguiti nella seconda con Dialoghi verdi sul cinema con Marco Gisotti e Letizia Palmisano. Molto seguita anche la Masterclass Canon, sponsor tecnico del Festival, con David Metalli.

Autore

  • Angelo Costanzo

    Giornalista Professionista iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio e Fotoreporter. Si occupa di cinema, televisione, musica, spettacolo, arte e cultura. Da anni racconta eventi, festival, produzioni cinematografiche e musicali e protagonisti del mondo dell’intrattenimento attraverso articoli, recensioni, approfondimenti e reportage video e fotografici. Editore e curatore di FilmSerieCanzoni.it