With Hasan in Gaza, il nuovo documentario del regista palestinese Kamal Aljafari, arriverà nelle sale italiane dal 14 settembre con la distribuzione di OpenDDB – Distribuzioni dal Basso. Il film ha debuttato al Locarno Film Festival, dove ha conquistato l’Europa Cinemas Label. Nasce dal ritrovamento di tre cassette MiniDV girate nel 2001 e restituisce la memoria di una Gaza profondamente cambiata attraverso luoghi, volti e vite che oggi rischiano di appartenere soltanto al ricordo.
Negli ultimi anni molti documentari hanno raccontato Gaza attraverso il linguaggio della cronaca e dell’inchiesta. Kamal Aljafari sceglie invece un’altra prospettiva. Recupera immagini del passato e le trasforma in una riflessione sul tempo, sulla perdita e sulla capacità del cinema di custodire la memoria.
Un viaggio nella Gaza del 2001
La storia nasce da un ritrovamento inatteso. Ventiquattro anni dopo un viaggio nella Striscia di Gaza, Kamal Aljafari recupera tre videocassette MiniDV dimenticate. Le aveva girate nel 2001 mentre cercava un ex compagno di prigionia conosciuto nel 1989.
Quella ricerca lo conduce in un viaggio attraverso Gaza. Al suo fianco c’è Hasan, una guida locale di cui oggi non si conosce il destino. La macchina da presa attraversa strade, mercati, spiagge e quartieri. Registra bambini che giocano, incontri casuali e piccoli gesti quotidiani. Scene apparentemente ordinarie che oggi assumono un valore completamente diverso.
Il documentario evita spiegazioni e commenti. Lascia che siano le immagini a raccontare una realtà ormai profondamente trasformata.
Le immagini ritrovate diventano cinema
Il cuore del documentario è il recupero di un archivio personale. Le tre cassette non custodiscono soltanto un ricordo del regista. Conservano la testimonianza di una comunità e di un territorio fissati nel tempo.
Mercati affollati, spiagge, sorrisi, conversazioni improvvisate e scorci urbani scorrono davanti alla macchina da presa. Nel 2001 erano semplici frammenti di quotidianità. Oggi quelle stesse immagini raccontano una Gaza che il tempo e la storia hanno profondamente trasformato.
Aljafari non guarda al passato con nostalgia. Lo restituisce nella sua autenticità e affida al cinema il compito di preservarne la memoria.
Il cinema come custode della memoria
Più che raccontare il conflitto, With Hasan in Gaza riflette sul rapporto tra immagini, memoria e identità. Il regista usa il cinema per interrogarsi su ciò che resta quando persone e luoghi rischiano di essere cancellati dalla storia.
Nelle note di regia definisce il film «un omaggio a Gaza e alla sua gente, a tutto ciò che è stato cancellato». Poi aggiunge: «È un film sulla catastrofe, e sulla poesia che resiste».
Questa riflessione attraversa l’intera opera e la distingue dal tradizionale documentario di osservazione.
Il percorso nei festival internazionali di With Hasan in Gaza
Il documentario ha iniziato il suo percorso nella Competizione Internazionale del Locarno Film Festival, dove ha ricevuto l’Europa Cinemas Label.
Successivamente è approdato al Toronto International Film Festival, al New York Film Festival, al BFI London Film Festival, all’IDFA, al Festival dei Popoli, alla Viennale, al Sarajevo Film Festival, al CINEMED e alla SEMINCI di Valladolid.
Nel corso della sua distribuzione internazionale ha conquistato il Grand Prize della Frontier Competition al DMZ Docs, il The Mayor’s Prize allo Yamagata International Documentary Film Festival, il premio come Miglior Documentario al CINEMED e il Premio per il Miglior Film del Concorso Internazionale al Festival dei Popoli. Gli European Film Awards 2025 lo hanno inoltre candidato come Miglior Documentario e Miglior Film Europeo.
Il percorso artistico di Kamal Aljafari
Kamal Aljafari è una delle voci più autorevoli del cinema palestinese contemporaneo. Da anni concentra la sua ricerca artistica sul rapporto tra memoria, archivi e identità.
Nel 2023 ha presentato l’installazione The Camera of the Dispossessed alla 35ª Biennale di San Paolo. Il precedente lungometraggio, A Fidai Film, ha partecipato a oltre cento festival internazionali e ha ottenuto numerosi riconoscimenti.
Con With Hasan in Gaza prosegue un percorso che restituisce nuova vita alle immagini d’archivio e riflette sul ruolo del cinema nella costruzione della memoria collettiva.
Quando l’attenzione del mondo si affievolisce
L’uscita italiana di With Hasan in Gaza arriva in un momento particolare. Dopo mesi in cui Gaza ha occupato stabilmente le prime pagine dell’informazione internazionale, il racconto mediatico sembra essersi progressivamente affievolito, mentre la crisi umanitaria e la sofferenza della popolazione palestinese continuano a segnare il presente.
Il documentario di Kamal Aljafari non prova a raccontare l’attualità. Fa una scelta diversa e forse ancora più significativa. Recupera immagini girate oltre vent’anni fa e restituisce la quotidianità di una comunità prima che gli eventi ne cambiassero profondamente il volto.
Per questo With Hasan in Gaza non è soltanto un documentario sulla memoria. È anche un invito a non lasciare che persone, luoghi e storie scompaiano insieme al progressivo affievolirsi dell’attenzione pubblica. Il cinema diventa così uno spazio di resistenza culturale, capace di custodire ciò che il tempo, la guerra e perfino l’oblio mediatico rischiano di cancellare.
Di seguito il trailer ufficiale di With Hasan in Gaza, distribuito in Italia da OpenDDB – Distribuzioni dal Basso.
